Passa ai contenuti principali

Analisi qualitativa: riconoscimento specifico cationi IV gruppo


Riconoscimento specifico cationi IV gruppo

1.      La soluzione basica proveniente dal III gruppo, tamponata a pH=9 con alcune gocce di NH3/NH4Cl, trattata con 1-2 ml di TAA.

2.      Dopo riscaldamento all’ebollizione per 5 minuti la sospensione è centrifugata e il solido ottenuto è lavato con H2O contenente alcune gocce di NH3.

3.      Dopo centrifugazione, il residuo è trattato con 2 ml di HCl 2M e nuovamente centrifugato.

4.      Il surnatante è utilizzato per la ricerca dello Zn2+ mentre il solido per la ricerca del Co2+.

 

Zn⁺⁺:

1.      1 ml di soluzione cloridrica è scaldata a bagnomaria fino a completa eliminazione di H2S (verifica con cartina al Pb(Ac)2).

2.      Dopo raffreddamento si porta a pH=14 con NaOH e la soluzione limpida è portata a pH=3 con acido acetico.

3.      Per aggiunta di 1 ml di TAA e riscaldamento si ottiene un precipitato bianco lattiginoso che conferma la presenza di zinco.

 

Secondo metodo:

Sciogliere 1 p.d.s. in H2O (o nel minimo volume di HCl dil. se la sostanza è insolubile in H2O), parallelamente preparare il tampone ammoniacale (NH4OH + NH4Cl fino ad un pH = 9), aggiungere 10-15 gocce di soluzione della sostanza incognita al tampone ammoniacale e verificare, dopo agitazione, che il pH sia 9. Sotto cappa aspirante, aggiungere un eguale volume di tioacetammide e scaldare a b.m. per 5 minuti. In presenza di Zn2+ si osserva la formazione di un precipitato bianco di ZnS.

Terzo metodo:

 

Per acidificazione della soluzione con HCl a pH = 1 ed aggiunta di tiocianomercurato si ottiene un

precipitato bianco di tiocianomercurato di zinco. Nelle stesse condizioni il Co2+ da un precipitato

blu, quindi in presenza di Co2+ e Zn2+ si ottiene un precipitato azzurro.

 

Co⁺⁺ :

1.      Il precipitato (insolubile in HCl) , è solubilizzato a caldo in 1-2 ml di HNO3.

2.      La soluzione ottenuta è raffreddata a temperatura ambiente, addizionata di 2-3 gocce di tiocianato d’ammonio e 2 ml di metil isobutil chetone.

3.      In presenza di Co2+ si osserva la formazione di una colorazione azzurra del solvente organico.

Commenti

Post popolari in questo blog

Tecniche farmaceutiche: Supposte

Supposte: Nella preparazione di supposte si ha una non irrilevante perdita di materiale, dunque si eseguono i calcoli delle quantità di eccipiente e attivo in modo da preparare una supposta in eccesso rispetto a quelle date. (nel nostro caso 7 invece che 6). Per preparare delle supposte si ricorre a due metodi, in base alla quantità di principio attivo che si deve inserire all’interno delle supposte: se la quantità fosse inferiore ai 50 mg per unità, si può considerare la quantità di principio attivo trascurabile. Per determinare la quantità di eccipiente quindi taro lo stampo, preparando una miscela di eccipiente adatta alla mia preparazione, nelle dovute proporzioni, per riempire lo stampo e poi si pesano le supposte ottenute di solo eccipiente. In questo modo so quanto eccipiente devo impiegare. Se la quantità di principio attivo supera i 150 mg per unità non posso considerarla trascurabile. Quindi calcolo il peso dell’eccipiente dalla seguente formula. Q eccipiente = Q sta...

Biochimica: Shuttle malato-aspartato e DHAP-glicerolo

Sistemi di navetta malato-aspartato e DHAP-glicerolo Il NADH + H⁺ prodotto dalla glicolisi non può entrare nei mitocondri così com’è, quindi, essendo la catena mitocondriale degli elettroni interna all’organello si potrebbe pensare che il NADH resti nel citosol per fabbisogni futuri. Invece questo coenzima di ossidoriduzione partecipa attivamente alla catena di trasporto, grazie ai due sistemi navetta. Un sistema navetta è un meccanismo cellulare che permette, mediante conversioni tra substrati, l’arrivo di un substrato in alcuni distretti cellulari, irraggiungibili dal composto di partenza. Sistema navetta malato-aspartato Esiste un trasportatore del malato e dell’aspartato, perciò questi composti possono entrare ed uscire dai mitocondri facilmente. 1.        Il NADH + H si trova esternamente, non fa altro che ridurre una molecola di Ossalacetato in una di malato, passaggio inverso di quanto avviene nell’ultimo step del ciclo di Krebs. L’enz...

Tecniche Farmaceutiche: Cartine, capsule

Cartine: Per produrre delle cartine inizialmente si setacciano i componenti per uniformare la granulometria, quindi si pesano i componenti setacciati. Si pongono nel mortaio i componenti della preparazione per miscelarli tra loro. Si usa solitamente il metodo delle diluizioni progressive. Si pone nel mortaio il componente, o i componenti, in misura minore in modo da creare un nucleo omogeneo. Si aggiungono poi volumi uguali di componenti in misura maggiore, in modo che il volume aggiunto sia uguale teoricamente al volume presente nel mortaio. Il volume aggiunto crescerà ogni volta, in modo da avere il componente in peso minore diluito e disperso in modo omogeneo negli altri componenti. Si esegue il tutto prestando attenzione a non esercitare troppa pressione o miscelare troppo velocemente. Si stacca l’eventuale polvere adesa alle pareti. Per la ripartizione si utilizza il metodo della comparazione volumetrica. Dopo aver pesato ogni cartina e scritto la tara, si pesa su una bilanci...