Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Legislazione farmaceutica

Stupefacenti legislazione

Stupefacenti: una sostanza si dice stupefacente quando è dotata di azione psicotropa e da abuso, tolleranza e dipendenza. Le sostanze stupefacenti sono inserite nella tabella 7 della Farmacopea. La tabella 7 è divisa a sua volta da 4 sotto tabelle, più la tabella dei medicinali. Nella tabella dei medicinali abbiamo la suddivisione in 5 sezioni, dalla A alla E, ordinate in relazione al potenziale d’abuso, le sostanze più a rischio d’abuso nella A, quelle a meno rischio nella E. I medicinali inclusi nella sezione A necessitano di ricette a ricalco ministeriale; le sezioni B,C e D ricette non ripetibili, la sezione E ricette ripetibili. Le sostanze incluse nella sezione A devono essere tenute in un armadio chiuso a chiave, diverso dall’armadio dei veleni. L’acquisto di sostanze presenti nelle tabelle degli stupefacenti deve essere fatto tramite buoni d’acquisto. I buoni appartengono ad un bollettario, rilasciato ai titolari o responsabili delle farmacie dall’Ordine di Appartenenza...

Tecnologia farmaceutica: legislazione per preparati e sostanze dopanti/velenose

Note di legislazione: Veleno: Una sostanza si dice velenosa se è contenuta nella tabella 3 della Farmacopea, ma il farmacista ha potere discrezionale sulle sostanze che non fanno parte di quella tabella, potendole considerare e trattare come velenose. Le sostanze che hanno una dose letale 50 (DL 50 ) inferiore ai 25 mg/kg nel topo le sostanze si dicono “molto tossiche” e devono essere tenute in un armadio chiuso a chiave, separato dall’armadio degli stupefacenti, la ricetta è sempre non ripetibile, sulla ricetta le dosi devono essere scritte dal medico in lettere e non in cifre, deve essere sempre indicata la posologia, il farmacista trattiene la ricetta, trascrivendo su di essa nome e cognome dell’acquirente, che deve aver compiuto i 16 anni d’età. Il farmacista conserva le ricette per 6 mesi (può fare una fotocopia e consegnarla all’acquirente, nel caso la chiedesse) in farmacia e applica sull’etichetta il contrassegno e la dicitura “veleno”. Particolare attenzione si presta all...

Legislazione farmaceutica: organizzazione sanitaria italiana 2

Organi Servizio Sanitario Nazionale Ministero della Salute Dopo l’unificazione d’Italia, soprattutto dopo la legge Crispi e il testo unico delle leggi sanitarie TULS, la direzione amministrativa e il potere decisionale a riguardo della sanità era a carico del Ministro dell’interno, ciò spiega il ruolo dei Prefetti, quali garanti periferici della salute e l’importanza dei Medici Provinciali. Il Sindaco non aveva competenze, esisteva un Ufficiale Sanitario. Alla fine della II guerra Mondiale la situazione sanitaria era al collasso, in particolare si cercò di far fronte alla tragica situazione nominando un Alto commissario per l’Igiene e la Sanità pubblica, dipendente del Consiglio dei Ministri. Nel 1958 ACIS fu soppresso, istituendo il Ministero della Sanità, facendo si che l’Italia fosse al passo delle nazioni più progredite, in base agli accordi di armonizzazione presi durante il trattato di Roma del 57. Poi, con il passare degli anni si è assistito ad un progressivo decentr...

Legislazione Farmaceutica: organizzazione sanitaria italiana (parte 1)

  Organizzazione sanitaria italiana 1 Le prime norme sulla sanità risalgono all’Unità d’Italia, 1861, infatti una norma del 1865 inquadra la salute pubblica come un compito della pubblica amministrazione, in particolare a carico del Ministro dell’Interno, a livello centrale, a livello periferico a carico di prefetti e sindaci. Successivamente venne istituito il Consiglio Superiore di Sanità e gli uffici sanitari provinciali, 1888. Nel 1907 si scrisse e firmò un testo unico sulle leggi sanitarie, che coordinava tutta la normativa in ambito sanitario. Nel 1934 fu modificato, ma per molti ambiti ed aspetti rivoluzionario e modificato solo con l’introduzione della riforma sanitaria del 1978. La Repubblica italiana del 46 fu un ulteriore passo avanti, in particolare l’art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute. Successivamente fu istituito il Ministero della sanità, che prese il posto dell’Alto com...

Legislazione farmaceutica: politica europea e stupefacenti

Politica farmaceutica in Italia La politica e le scelte in ambito farmaceutico dell’Italia sono influenzate da istituzioni internazionali quali: ONU, UE e Consiglio d’Europa, queste tre istituzioni hanno potere orientativo reale, mentre l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità può indirizzare le scelte. Nell’ambito della politica farmaceutica abbiamo alcune norme universalmente applicate, esempio la quarantena, elenco delle sostanze stupefacenti, altre norma variano da stato a stato. UE/CE 1.        L’Italia ha firmato il Trattato di Roma che istituì l’Unione Europea nel 1957 2.        Firmò anche il Trattato di Maastricht, che sancì la Comunità Europea, nel 1992 3.        Nel 2009 entra in vigore il Trattato di Lisbona, che modifica i trattati precedenti e li rafforza. Si istituì un Parlamento europeo e una commissione europea, il primo formato da eurodeputati eletti dal popolo, ...