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Legislazione Farmaceutica: organizzazione sanitaria italiana (parte 1)


 Organizzazione sanitaria italiana 1
Le prime norme sulla sanità risalgono all’Unità d’Italia, 1861, infatti una norma del 1865 inquadra la salute pubblica come un compito della pubblica amministrazione, in particolare a carico del Ministro dell’Interno, a livello centrale, a livello periferico a carico di prefetti e sindaci.
Successivamente venne istituito il Consiglio Superiore di Sanità e gli uffici sanitari provinciali, 1888.
Nel 1907 si scrisse e firmò un testo unico sulle leggi sanitarie, che coordinava tutta la normativa in ambito sanitario. Nel 1934 fu modificato, ma per molti ambiti ed aspetti rivoluzionario e modificato solo con l’introduzione della riforma sanitaria del 1978.
La Repubblica italiana del 46 fu un ulteriore passo avanti, in particolare l’art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute.
Successivamente fu istituito il Ministero della sanità, che prese il posto dell’Alto commissario per l’igene e la sanità pubblica. Tale Ministero era in collaborazione con il Consiglio superiore di Sanità, il suo organo consultivo, nonché con l’Istituto superiore di sanità, organo tecnico scientifico. A livello periferico si formarono l’Ufficio del Medico/Veterinario provinciale, gli Uffici sanitari dei comuni e gli Uffici sanitari speciali ( porti ed aeroporti ). Si mise una persona a capo degli enti ospedalieri.
Con la riforma sanitaria le responsabilità sanitarie passarono dallo stato alle regioni, ma il vero cambiamento fu quello di eliminare il sistema mutualistico, istituendo il Servizio Sanitario Nazionale, emanando la carta dei servizi regionali.
Oggi si assiste sempre di più ad una decontrazione del sistema sanitario,a favore di regioni ed Enti locali, questo si esplica in:
1.       Istituzione delle ASL
2.       Trasferimento alle ASL e al sindaco delle competenze amministrative in materia di farmacia
3.       riserva alla Regione di alcune funzioni di settore
4.       Disciplina amministrativa, burocratica, economica della farmacia all’ASL
Le ASL, aziende sanitarie locali, sono diventate fondamentali nel SSN.

Asl, azienda sanitaria locale.
E’ una struttura operativa del singolo comune o associato, ha un territorio che può comprendere: parte del comune, l’intero comune, più di un comune o la provincia. Si divide in distretti sanitari di base e centri di pronto intervento. La ASL è un’azienda, si stacca quindi dal potere politico. Il bilancio a fine anno deve essere in pareggio, come gli enti pubblici, il responsabile risponde del deficit.
Attualmente svolge mansioni divisibili in due grandi rami:
1.       Dipartimento farmaceutico aziendale autonomo
2.       Dipartimento cure primarie
A capo del primo c’è di solito il dirigente dei servizi delle farmacie ospedaliere, ha competenze nella sfera professionale, quali l’idoneità e la tutela dei luoghi di lavoro, la vigilanza sul commercio di alimenti, bevande e sulla vigilanza economica delle prestazioni in ambito del SSN.




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