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Microbiologia: Cellula fungina


Caratteristiche cellula fungina
Presenza, spiegazione
PEP
Assenza del peptidoglicano, i miceti riescono quindi a resistere ai farmaci inibitori della parete cellulare, come le penicilline.
Parete cellulare
75 % polisaccaridi, 25 % lipidi.
Cromosomi
Numero variabile da specie a specie.
Membrana plasmatica
Lipoproteica, ricca di steroli.
Nucleo
Membrana nucleare con pori, in continuità con il RE.
Vacuoli
Delimitati dal tonoplasto.
RE e Golgi
Presenti nella cellula.
Motilità, flagelli
Non presenti.
Cloroplasti
Non presenti.
Capsula
Non costante, presente in M.O. patogeni.
Vie metaboliche
EMP, HMP
Riproduzione
Sia sessuata, che asessuata, soprattutto tramite la formazione di spore. I lieviti utilizzano la gemmazione.

 

Adesività

Enzimi

Tossine

Strutture di superficie

Dimorfismo

Dimensione
Patogenicità


 

 

 

 

 

Malattie da miceti

1.       Ipersensibilità: reazione allergica ad antigeni e spore fungine.

2.       Micetismo: avvelenamento da funghi velenosi.

3.       Micotossicosi: avvelenamento alimentare causato da funghi tossici. (alcaloidi, agenti psicotropici, aflatossine)

4.      
Profonde

Superficiali

Sottocutanee

Cutanee
Micosi: infezioni.


 

 

 

 

Via di ingresso può essere: esogena, ferita superficiale e contatto, endogena, apparato gastrointestinale.

 

Fermentazione alcolica

Glucosio                  Piruvato                  Acetaldeide                  Etanolo

Farmaci antifungini

1.      Polieni: penetrano la parete cellulare interagendo con l’ergosterolo, creando dei buchi; si verifica un rilascio di sostanze che genera vari gradienti e porta alla morte della cellula.

2.      Azoli: agiscono bloccando la produzione di ergosterolo, importante componente della parete cellulare dei miceti.

3.      Flucitosina: blocca la sintesi della timidina, quindi degli acidi nucleici.

4.      Echinocandine: bloccano la sintesi dei glucani della parete.

 

Accenni di tassonomia

Fondamentalmente, i M.O. sono classificati secondo:

1.      Sistemi artificiali: in base alle caratteristiche fenotipiche, non tenendo conto di quelle evolutive.

2.      Sistemi filogenetici: basati sull’evoluzione.

Nel RNA, precisamente 16S RNA ci sono regioni conservate, quelle identiche, regioni semiconservate e regioni variabili, determinanti la distanza tra due organismi.

 

Virus

Caratteristiche virus
Presenza, spiegazione
Dimensione
Ordine dei nanometri.
Condizione naturale
Parassiti endocellulari obbligati.
Acidi nucleici
Un solo tipo, o DNA o RNA.
Difese
Involucro proteico, capside, spesso uno lipoproteico, pericapside.
Superficie
Strutture proteiche, antirecettori, che si legano con le proteine recettori delle cellule bersaglio. Elevata specificità.

 

Il virione è la struttura virale completa.

Il genoma virale è contenuto nel capside, struttura multiforme formata da capsomeri. Il capside può essere:

1.      Elicoidale

2.      Icosaedrico

3.      Avente struttura complessa

Talvolta un’ ulteriore membrana potrebbe ricoprire il virus ( envelop ).

Quando il virus attacca la cellula ospite, può riutilizzare la sua membrana plasmatica e circondarsi con esse, una capsula di fosfolipidi e proteine che aumenta le difese virali. Il virus codifica solo i recettori proteici, le glicoproteine o spicole, che si legheranno ai recettori sulla cellula bersaglio.

Adsorbimento

Penetrazione
 



Replicazione genoma virale
Ciclo replicativo                                                                                                                                                                          


Rilascio dalla cellula ospite

Assemblaggio componenti virali

Replicazione componenti  strutturali
                                                                               


 

 

 

I primi 3 sono detti fase precoce, gli ultimi fase tardiva. Il periodo tra la penetrazione e l’uscita delle cellule figlie è detto periodo di eclissi, in quanto il virus non è visibile.

Adsorbimento: gli anti recettori del virus riconoscono e si legano con i recettori sulla cellula bersaglio. La cellula attaccata svolge solo una funzione passiva.

Penetrazione: può avvenire in più modi

1.      Endocitosi: l’attaccamento ai recettori provoca un’introflessione che ingloba il virus e lo trasporta all’interno del citoplasma tramite vescicole.

2.      Fusione: l’involucro proteico del virus si fonde con la membrana plasmatica.

3.      Batteriofago: il virus attacca il batterio, penetra le membrane e rilascia l’acido nucleico, questo può seguire il ciclo litico ( tanti nuovi virus subito, fino a lisi e scoppio del batterio) o il ciclo liso genico ( sostituzione acido nucleico, quando il batterio si replica si crea un virus)

Replicazione: due tipologie.

1.      Desossiribovirus: trascrivono subito RNA messaggero, per poter trascrivere delle proteine precoci replicative, servono come innesco. Successivamente replicano l’acido nucleico, fatto ciò possono sintetizzare proteine strutturali.

2.      Ribovirus RNA polarità +: può subito sintetizzare proteine funzionando come mRNA, non ha il problema dei virus a DNA. Il genoma serva da stampo per costituire i doppi filamenti ( + e -). Quindi stampa RNA identico a quello iniziale ( + ), queste possono o fare lo stesso processo, o sintetizzare proteine.

3.      Ribovirus RNA polarità - : non funziona da mRNA, stampa la parte positiva di RNA, che può replicarsi e stampare proteine.

4.      Retrovirus 2 RNA + :stampa il DNA, che si sposta nel nucleo e si integra con quello cellulare.

Assemblaggio componenti virali: non molto noto il procedimento, montati i capsomeri, poi assemblato il capside e inserito il genoma.

Produttiva:  infezione che porta la nascita di virioni figli
Rilascio: può avvenire per


·         Lisi

·         Gemmazione

·        
Abortiva: casi in cui l’infezione non si completa.
Esocitosi


Tipologie di infezione:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        

                                                                               

Restrittiva: possibile infezione solo in una parte del ciclo vitale delle cellule ospiti.
 


 

 


Le condizioni abortiva e restrittiva possono coincidere con un periodo di latenza del virus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Farmaci antivirali

Tipologia
Nomi
Funzione
Leganti con i recettori celulari
CD4 solubile, CD4- Ig2
Tolti dal mercato.
Si legano agli anti recessori, impedendo i legami con i recettori della cellula ospite. Hanno creato dei super virus, capaci di avere più antirecettori.
Inibitori del denudamento
Amantadina
Aumenta il PH delle vescicole endosomiche in cui il virus si sta denudando. Funziona solo con l’influenza.
Arildone
Si lega alle proteine del capside,bloccando il denudamento.
Sintesi dell’acido nucleico
Iodoxurina
(Base modificata)
Analogo della timidina, si inserisce nel DNA virale e ne determina il malfunzionamento. Tossico, uso locale.
Aciclovir
( Zucchero modificato)
Si lega con le timidine chinasi virali, blocca DNA polimerasi. Resistenze: altri enzimi codificanti T K e DNA pol.
Ribadarina
( Zucchero modificato)
Analogo di quella precedente con la adenosina.
Fascarnet
(Inibitore non nucleotidico DNA pol)
Si lega al sito del pirofosfato, inibendo la polimerasi.
AZT
( Inibitore trascrittasi inversa)
Impedisce la creazione di DNA virale, ma subito il virus cambia metodo.
Efavirenz
Inibitori della Timidina
Inibitori del processamento
Saquinavir
Impediscono la formazione delle proteine precoci.
Azione di rilascio virus
( Neuroamidasi)
Zanavir
Si fissa sul sito attivo della neuro amidasi, responsabile del rilascio del virus e la inibisce.

 

         

 

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