Osmosi
L’osmosi è una delle proprietà colligative di una soluzione,
cioè dipende e varia dalla concentrazione della soluzione. In particolare, la
pressione osmotica è così definita:
“Avendo due soluzioni a concentrazione diversa, con una
membrana semipermeabile che le separa; questa ha caratteristiche tali da
impedire il passaggio al soluto, ma consentirlo al solvente. La pressione
osmotica è la pressione idrostatica, necessaria per opporsi al passaggio di
solvente dalla soluzione meno concentrata a quella più concentrata.”
I sistemi biologici sono compatibili con sostanze che hanno una
stessa pressione osmotica, infatti la membrana plasmatica è la membrana
semipermeabile.
Se immergo i globuli rossi in una soluzione a meno del 0,9%
di NaCl, l’ambiente esterno è meno concentrato di quello interno, l’acqua
penetra all’interno è causa l’emolisi. Al contrario il globulo rosso
raggrinzisce, se la soluzione di NaCl è più concentrata dello 0,9%. Quindi, una
soluzione allo 0,9% si dice iso osmotica con il sistema biologico.
Il concetto di tonicità è invece legato alla permeabilità
della membrana; se le cellule, una volta messe a contatto con una soluzione iso
osmotica, mantengono inalterate le concentrazioni e il contenuto cellulare, allora la soluzione
sarà isotonica e iso osmotica. Se la membrana fosse permeabile a qualche
soluto, la soluzione non sarebbe isotonica.
La pressione osmotica è espressa in atmosfere, ma nella
pratica clinica è buona norma esprimerla in:
·
Osmolalità: osmoli di soluto per Kg di solvente.
·
Osmolarità: osmoli di soluto per litro di
solvente.
La relazione peso/peso è utile, perché non comportando il volume, non
può essere influenzata dalla temperatura.
Per determinare la pressione osmotica si usano altre
proprietà colligative, esempio l’abbassamento crioscopico. Altrimenti esistono
metodi biologici, metto a contatto la soluzione con dei globuli rossi, la lisi
dei globuli rossi sarà proporzionale al rilascio di ossiemoglobina, rilevabile,
questo consente di individuare la concentrazione; o si esegue l’ematocrino,
confrontando il volume dei globuli rossi e quello del plasma, confronto i
rapporti con ematocrini noti.
Per rendere isotonica una soluzione si usa del sodio
cloruro.
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