FARMACI
Prima
generazione: β-bloccanti non selettivi
u Propranololo → Interagisce sia con
β1 che con β2, senza possedere un'attività simpaticomimetica intrinseca.
Possiede una breve emivita plasmatica (circa 4 ore), ma il suo effetto
ipertensivo si estende nel tempo, in modo tale da consentirne, in alcuni
pazienti, la somministrazione 2 volte al giorno. Possiede un ampio volume di
distribuzione e penetra facilmente nel SNC. La clearance epatica subisce
notevoli variazioni individuali, questo è il motivo per cui esiste un ampio
spettro delle possibili dosi da usare. Viene quasi completamente assorbito in
seguito a somministrazione orale, e una notevole quantità del farmaco risulta
metabolizzata dal fegato durante il suo primo passaggio nel circolo portale
(effetto di primo passaggio). Per
esempio, può essere necessario aumentare la dose progressivamente per diminuire
il grado di estrazione epatica, e quindi per aumentarne la biodisponibilità. Il
polimorfismo al CYP2D6 può essere responsabile delle differenti clearance.
u Timololo → E' un farmaco non
selettivo, senza attività simpaticomimetica intrinseca. Viene ben assorbito nel
tratto GI, e viene metabolizzato dal fegato ad opera di CYP2D6 con effetto di
primo passaggio. Ha un'emivita di circa 4 ore.
u Nadololo → è un'antagonista a lunga
durata con emivita di circa 20 ore privo di attività simpaticomimetica
intrinseca. La sua emivita permette la somministrazione orale (molto solubile
in acqua e parzialmente assorbito a livello intestinale) del farmaco una volta
al giorno (generalmente). Ha una biodisponibilità pari al 35 % circa, e la
variabilità è inferiore rispetto al propanololo. Non gode di un'estrema lipofilia
rispetto agli altri β-bloccanti. Subisce solo uno scarso metabolismo ed è
escreto in gran parte immodificato nelle urine.
u Pindololo → E' un antagonista non
selettivo con attività simpaticomimetica intrinseca quindi blocca
l'aumento della gittata e della frequenza cardiaca in caso di esercizio fisico,
mentre a riposo causa solo una parziale riduzione della pressione e della
frequenza cardiaca. Quindi, in alcuni casi di pazienti scompensati o tendenti
alla bradicardia può essere preferito rispetto agli antagonisti. Possiede
un'emivita di circa 4 ore e una biodisponibilità relativamente elevata,
infatti, le variazioni plasmatiche soggettive osservate dopo somministrazione
orale sono minimizzate. Il 50% circa del
farmaco viene metabolizzato nel fegato.
Seconda
generazione: β-bloccanti β1 selettivi
u Atenololo → E' un antagonista β1 selettivo
privo di attività simpaticomimetica intrinseca. Non viene assorbito
completamente, ma gran parte della dose assorbita raggiunge il circolo
sistemico. Ha un'emivita di circa 6-9 ore, maggiore di quella del Metoprololo e
il dosaggio deve essere aggiustato in caso di insufficienza renale (il farmaco
si accumula).
u Metoprololo → Farmaco selettivo
privo di attività simpaticomimetica intrinseca. Viene quasi completamente
assorbito dopo somministrazione orale, ma la sua biodisponibilità è
relativamente bassa dato il metabolismo di primo passaggio. Le concentrazioni
ematiche variano molto a causa di differenze genetiche, per esempio a carico
del CYP2D6, enzima responsabile del suo metabolismo. Ha un'emivita di 3-4 ore
ma può aumentare fino a 7-8 ore nei metabolizzatori CYP2D6 lenti, i quali sono
anche più soggetti agli effetti collaterali. Viene assunto solitamente 2 volte
al giorno (dose iniziale di circa 100 mg) anche se il farmaco risulta efficace,
in alcuni casi, con una sola somministrazione giornaliera (tenere sotto
controllo la PA nell'arco delle 24 ore). Il dosaggio può essere aumentato a
intervalli settimanali, finchè non viene raggiunto il valore pressorio
ottimale.
u Esmololo → E' un farmaco selettico
con azione farmacologica a rapida insorgenza e durata d'azione molto breve.
Presenta una minima attività simpaticomimetica intrinseca. Per via della sua
cinetica (gli effetti insorgono entro 6-10 min e diminuiscono entro 20 minuti
dalla fine dell'infusione) viene somministrato quando si vuole ottenere un
effetto di breve durata,in interventi, in casi d'emergenza in pazienti nei
quali bradicardia, insufficienza cardiaca o ipotensione possono richiedere una
rapida sospensione del farmaco. Ha un'emivita di circa 8 minuti e viene
somministrato attraverso iniezione endovenosa lenta. Poichè viene usato in
situazioni di emergenza, si somministra una dose d'attacco seguita da
un'infusione continua di farmaco. Se entro 5 minuti non si osserva una risposta
terapeutica adeguata, si ripete l'operazione. Può esercitare drastici effetti
ipotensivi in soggetti normali, viene, quindi, sconsigliato l'uso per pazienti
bradicardici e in quelli con insufficienza cardiaca.
Terza
generazione: β-bloccanti con azioni aggiuntive
Possono per
esempio bloccare i recettori α2, stimolare i recettori β2, aumentare la
produzione di NO.
u Betaxololo → E' un antagonista
selettivo dei β1 con lieve attività di stabilizzazione della membrana. E' ben
assorbito, con elevata biodisponibilità e con emivita di eliminazione pari a
14-22 ore.
u Celiprololo → Possiede un debole
effetto vasodilatatore e broncodilatatore a causa della parziale attività
β2-agonista selettiva. E' un antagonista del recettore α2, promuove la produzione
di NO. La biodisponibilità dopo somministrazione orale varia dal 30 al 70% e il
picco sanguigno è osservabile dopo 2-4 ore. Il farmaco è metabolizzato in
minima parte e viene per lo più escreto immodificato nelle urine e nelle feci.
Non è sottoposto a metabolismo di primo passaggio e la principale via di
escrezione è quella renale.
u Nebivololo → Antagonista selettivo
per il recettore β1 con attività vasodilatatrice mediata dal NO endoteliale. Ha
effetti favorevoli sul metabolismo dei lipidi e dei carboidrati. Viene
somministrato come racemo contenente parti uguali dell'isomero D, componente
attivo β-bloccante, e dell'isomero L che è responsabile dell'aumentata
produzione di NO. Il metabolismo avviene attraverso il CYP2D6 e eventuali
polimorfismi influenzano la biodisponibilità e la durata d'azione.
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