n 2 VASODILATATORI DIRETTI
I
vasodilatatori diretti riducono la pressione attraverso il rilassamento della
muscolatura liscia vascolare, dilatando le resistenze vascolari e aumentando la
capacitanza.
Comprendono
diverse classi di farmaci: α1 antagonisti; farmaci che attivano i canali del
K+; Ca2+ antagonisti; farmaci che rilasciano NO (nitroprussiato); Idralazina;
Anti-RAAS.
Α1 BLOCCANTI
E'
un gruppo di farmaci in grado di bloccare selettivamente gli α1, senza
interferire con gli α2. I recettori α1 sono dei recettori che si trovano sulla
superficie delle cellule muscolari lisce, sono dei recettori accoppiati ad una
proteina G in grado di attivare la fosfolipasi C citoplasmatica, con
conseguente produzione di DAG e IP3, i quali andranno a modulare
positivamente la concentrazione intracellulare di Ca++.
I farmaci α1-antagonisti
sono in grado di inibire la vasocostrizione indotta dalle catecolamine
endogene; il risultato è la caduta della pressione arteriosa a causa di una
diminuita resistenza periferica.
Questi farmaci sono selettivi per i recettori α1 e non
interferiscono con i recettori α2.
Attraverso
questo meccanismo causano vasodilatazione, riducendo la resistenza arteriolare
e causando un riflesso simpatico che aumenta frequenza cardiaca e attività
della renina. Possiedono effetti favorevoli sul quadro lipidico, infatti
riducono i TG, il colesterolo LDL ed aumentano il colesterolo HDL.
Prazosina
La prazosina è il prototipo degli
antagonisti α1-selettivi;
possiede un’affinità mille volte superiore per i recettori α1 rispetto
agli α2.
Il farmaco, oltre agli effetti sui recettori adrenergici, sembra essere in
grado di ridurre la funzione del baroriflesso nei pazienti ipertesi.
Faemacocinetica: La prazosina viene ben assorbita dopo
somministrazione orale; la sua biodisponibilità è del 50-70% e viene
metabolizzata specialmente a livello epatico.
La sua durata d’azione è di 7-10
ore, generalmente viene somministrata
nelle ore serali, in modo da consentire al paziente di restare in posizione
supina per alcune ore, in modo da minimizzare i rischi di sincope dovuti alla
posizione ortostatica.
Terazosina
La terazosina è un analogo
strutturale della prazosina, anche se la sua potenza è minore. La principale
differenza tra i due farmaci è data dalla farmacocinetica.
Farmacocinetica:
La terazosina è più idrofilica della prazosina e possiede
un’elevata biodisponibilità (>90%).
L’emivita della terazosina è di
circa 12 ore e la sua durata d’azione può superare le 18 ore.
Doxazosina
La doxazosina è un altro analogo
della prazosina, le differenze più rilevabili sono nella farmacocinetica.
Farmacocinetica: L’emivita della doxazosina è di circa 20 ore e la
sua durata d’azione può arrivare a 36 ore, il che permette la sua
somministrazione una volta al giorno. La biodisponibilità e il metabolismo di
doxazosina e prazosina sono simili.
Commenti
Posta un commento