Passa ai contenuti principali

Post

Legislazione farmaceutica: organizzazione sanitaria italiana 2

Organi Servizio Sanitario Nazionale Ministero della Salute Dopo l’unificazione d’Italia, soprattutto dopo la legge Crispi e il testo unico delle leggi sanitarie TULS, la direzione amministrativa e il potere decisionale a riguardo della sanità era a carico del Ministro dell’interno, ciò spiega il ruolo dei Prefetti, quali garanti periferici della salute e l’importanza dei Medici Provinciali. Il Sindaco non aveva competenze, esisteva un Ufficiale Sanitario. Alla fine della II guerra Mondiale la situazione sanitaria era al collasso, in particolare si cercò di far fronte alla tragica situazione nominando un Alto commissario per l’Igiene e la Sanità pubblica, dipendente del Consiglio dei Ministri. Nel 1958 ACIS fu soppresso, istituendo il Ministero della Sanità, facendo si che l’Italia fosse al passo delle nazioni più progredite, in base agli accordi di armonizzazione presi durante il trattato di Roma del 57. Poi, con il passare degli anni si è assistito ad un progressivo decentr...

Legislazione Farmaceutica: organizzazione sanitaria italiana (parte 1)

  Organizzazione sanitaria italiana 1 Le prime norme sulla sanità risalgono all’Unità d’Italia, 1861, infatti una norma del 1865 inquadra la salute pubblica come un compito della pubblica amministrazione, in particolare a carico del Ministro dell’Interno, a livello centrale, a livello periferico a carico di prefetti e sindaci. Successivamente venne istituito il Consiglio Superiore di Sanità e gli uffici sanitari provinciali, 1888. Nel 1907 si scrisse e firmò un testo unico sulle leggi sanitarie, che coordinava tutta la normativa in ambito sanitario. Nel 1934 fu modificato, ma per molti ambiti ed aspetti rivoluzionario e modificato solo con l’introduzione della riforma sanitaria del 1978. La Repubblica italiana del 46 fu un ulteriore passo avanti, in particolare l’art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute. Successivamente fu istituito il Ministero della sanità, che prese il posto dell’Alto com...

Legislazione farmaceutica: politica europea e stupefacenti

Politica farmaceutica in Italia La politica e le scelte in ambito farmaceutico dell’Italia sono influenzate da istituzioni internazionali quali: ONU, UE e Consiglio d’Europa, queste tre istituzioni hanno potere orientativo reale, mentre l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità può indirizzare le scelte. Nell’ambito della politica farmaceutica abbiamo alcune norme universalmente applicate, esempio la quarantena, elenco delle sostanze stupefacenti, altre norma variano da stato a stato. UE/CE 1.        L’Italia ha firmato il Trattato di Roma che istituì l’Unione Europea nel 1957 2.        Firmò anche il Trattato di Maastricht, che sancì la Comunità Europea, nel 1992 3.        Nel 2009 entra in vigore il Trattato di Lisbona, che modifica i trattati precedenti e li rafforza. Si istituì un Parlamento europeo e una commissione europea, il primo formato da eurodeputati eletti dal popolo, ...

Farmacologia: farmaci biotecnologici

                                FARMACI BIOTECNOLOGICI I Farmaci Biotecnologici sono sostanze biologicamente attive (proteine e acidi nucleici) che vengono prodotte del tutto o in parte attraverso biotecnologie innovative e che rispondono a precisi requisiti. Vengono generate da una fonte non nativa (non esistente come tale in natura). L’ingegnerizzazione del sistema biologico può consistere nella manipolazione del genoma sfruttando la tecnologia del DNA ricombinante (si intende una sequenza di DNA ottenuta artificialmente dalla combinazione di materiale genetico di origini differenti) o, come nel caso degli anticorpi monoclonali, nella generazione di un ibridoma. Agiscono da endofarmaci: il loro meccanismo d’azione mima la funzione delle molecole biologiche endogene, ad esempio degli ormoni proteici classici (come l’insulina) o innovativi (citochine). Da questa definizione di biofarmaco ven...

Farmacologia: farmacogenetica/genomica

FARMACOGENETICA Scienza che studia il ruolo dell’ereditarietà nella risposta individuale al farmaco,e i polimorfismi dei singoli geni coinvolti nel metabolismo di un farmaco. Analizza le differenze individuali in termini di risposta al farmaco. Obiettivi finali di uno studio di farmacogenetica : Personalizzare la terapia del paziente in cura; Aumentare l’efficacia del farmaco; Ridurre la possibilità di comparsa di effetti collaterali.  Un polimorfismo e’ una variazione della sequenza del DNA che avviene con una elevata frequenza (ogni 300-500 bp), ha un'incidenza nella popolazione dell'1% o maggiore. In alcuni casi puo’ determinare una variabile fenotipica (es. colore degli occhi). Le varianti geniche più comuni sono i polimorfismi caratterizzati da sostituzioni di singoli nucleotidi (SNP). La sostituzione nucleotidica, che modifica il codone amminoacidico, può alterare la struttura, la stabilità e l'affinità verso il substrato della proteina. Il secondo tipo pri...

Tecniche farmaceutiche: Osmosi

Osmosi L’osmosi è una delle proprietà colligative di una soluzione, cioè dipende e varia dalla concentrazione della soluzione. In particolare, la pressione osmotica è così definita: “Avendo due soluzioni a concentrazione diversa, con una membrana semipermeabile che le separa; questa ha caratteristiche tali da impedire il passaggio al soluto, ma consentirlo al solvente. La pressione osmotica è la pressione idrostatica, necessaria per opporsi al passaggio di solvente dalla soluzione meno concentrata a quella più concentrata.” I sistemi biologici sono compatibili con sostanze che hanno una stessa pressione osmotica, infatti la membrana plasmatica è la membrana semipermeabile. Se immergo i globuli rossi in una soluzione a meno del 0,9% di NaCl, l’ambiente esterno è meno concentrato di quello interno, l’acqua penetra all’interno è causa l’emolisi. Al contrario il globulo rosso raggrinzisce, se la soluzione di NaCl è più concentrata dello 0,9%. Quindi, una soluzione allo 0,9% si dic...

Tecniche farmaceutiche: Preparazioni parenterali

PREPARAZIONI PARENTERALI: vie di somministrazione Preparazioni parenterali: sono preparazioni sterili, destinate ad essere somministrate per iniezione, infusione o impianto, nel corpo umano o animale. Hanno diverse caratteristiche: 1.        Rapida insorgenza d’azione 2.        Biodisponibilità completa e prevedibile 3.        Effetto prevedibile, con ampio margine di sicurezza 4.        No effetti di primo passaggio Ma anche alcune caratteristiche negative: 1.        Dolorosità, che porta ad una scarsa compliance 2.        Difficoltà o impossibilità a correggere eventuali errori nel dosaggio 3.        Costi di produzione di preparazioni sterili più elevati 4.        Personale specializzato Li posso classificare in: ·  ...

Farmacologia: Farmacocinetica

                     Farmacocinetica   Assorbimento, distribuzione, metabolismo, escrezione e attività di un farmaco sono tutti processi che ne comportano il passaggio attraverso le membrane cellulari. Le caratteristiche di un farmaco che ne determinano la distribuzione sono: peso molecolare, caratteristiche strutturali, grado di ionizzazione, liposolubilità relativa delle sue forme ionizzate e non, legame alle proteine plasmatiche e tissutali. -           Flusso passivo attraverso la membrana : le molecole di farmaco penetrano per diffusione secondo un gradiente di concentrazione (forma di trasporto predominante); tale passaggio è direttamente proporzionale all’entità del gradiente di concentrazione del farmaco, al suo coefficiente di ripartizione lipidi-acqua (deve essere alto) e all’area della membrana esposta al farmaco. ...